TRE CIVETTE SUL COMÒ

TRE CIVETTE SUL COMÒ
drammaturgia e interpretazione Chiara Casarico, Antonella Civale e Tiziana Scrocca
regia Emilia Martinelli
In scena si citano mondi teatrali che vanno dal Trio Marchesini-Solenghi-Lopez a Franca Valeri, da Totò e Peppino a Dario Fo, da Valter Chiari a Troisi.
Uno studio sul linguaggio del corpo e ciò che sottende. I diversi modi di parlare e gli ambiti linguistici. La comunicazione fatta di luoghi comuni e formule linguistiche. Non ultimo, quello che è alla base del saper comunicare: la capacità di ascolto. Si passa dall’uso dei nuovi mezzi di comunicazione (sms, WhatsApp, Skype, Facebook…) al linguaggio dei colloqui di lavoro – dove ogni parola ha un peso e una misura – alle mezze parole ascoltate sui mezzi pubblici, ai modi di dire e ai luoghi comuni, al linguaggio non verbale fino ad arrivare al grammelot. In scena il corpo disegna questi linguaggi e a parlare è la postura, i gesti, le forme costruite dalle attrici, i livelli dello spazio, il ritmo. Tutto diventa linguaggio che monta e poi si disfa. Le nostre attrici – in diversi momenti “accivettate” – civettano da un mondo all’altro come volassero da un comò all’altro, senza mai dire veramente. Eppure, tra un civettare e l’altro, arriva al pubblico il peso e il valore di ogni parola e l’ascolto che le attrici mostrano in scena con proverbiale maestria, racconta più di mille parole.
Additional Details
- IlNaufragarMèDolce
Luogo di recupero - CORNATE - Sala Jannacci Gaber c/o Villa Sandroni

